Mantengo sempre le promesse! Quest’anno avevo deciso di passare l’estate fra laghi e fiumi e così non poteva che essere anche il giorno più atteso dell’estate: il Ferragosto!
Posso dire con estrema certezza che questo è il primo Ferragosto in 32 anni che non passo a fare gavettoni sul bagnasciuga.
Categoria: Esperienze
Post inerenti ad esperienze vissute.
La semplicità
Ho concluso la mia tesi di laurea (2006) dal titolo “l’illusione della bellezza” con questa frase:
Non la forza, ma la bellezza, quella vera, salverà il mondo.
Dostoevskij
Oggi ho un’idea diversa al riguardo. La “bellezza” richiede un lavoro, un artifizio e, tendenzialmente, una complicazione del tutto. Ciò si traduce in un minor probabilità di poter salvare il mondo ed, inevitabilmente, tempi più lunghi.
Non la bellezza quindi ma la semplicità, quella penso possa davvero fare la differenza in questa corsa disperata al salvataggio del nostro pianeta (sia dal punto di vista materiale che non).
Riflessioni scaturite in una giornata di bici improvvisata, partita per caso, trovandosi in posti mai visti e perdendosi in essi seguendo solo le sensazioni e conclusasi con un altrettanto grigliata solitaria improvvisata.
Eccoti un “quadretto” di uno scorcio trovato in questa escursione ciclistica. Un paesaggio semplice, banale, povero…eppure così in pace con tutto il resto.

Giro in bici nel padule di Fucecchio
Incuriosito dall’idea di un mio amico che abita in quelle zone e nuovo al mondo della bici sono partito con l’idea di andare nel padule di Fucecchio. Una volta arrivato sul posto non ho più guardato il navigatore ma seguito soltanto l’istinto per imboccare una strada piuttosto che un altra.
Sono rifinito lungo argini con erba alta, sulle rive fangose di fiumiciattoli, ad incroci sterrati senza la minima indicazione, in mezzo a campi di granturco o di interminabili girasoli e piantagioni di pioppi, il tutto nel più assoluto silenzio, pace e tranquillità.
Se non sei mai stato in questi luoghi ti consiglio di farci un salto, ottimi per passeggiate con i proprio familiari, amici (sia a 4 che a 2 zampe). In caso di bicicletta consiglio espressamente l’uso della mountain bike.
Ti metto qui sotto il mio tragitto svolto giusto per avere un idea della zona, ma ricorda il bello in questi casi è perdersi!
Grigliata solitaria
Nell’ultima salita prima di tornare finalmente a casa (alla fine mi sono sparato una 35ina di km di cui il rientro tutto controvento) la fame iniziava a farsi sentire e visto la giornata wild, la temperatura ideale ho deciso di farmi una mini grigliata solitaria che non ha niente da invidiare a quelle più grandi.
Un hamburger (di cui potrei fare scuola alla Mc Donald’s) e due wurstel con un bell’uovo al tegamino e per aiutarmi a mandare giù i bocconi un buonissimo rosso strong (che era un po’ che mi andava).
Il risultato giudicalo tu stesso:
Un’estate al fiume
Sono 32 anni che passo le estati (e non solo) nelle spiagge della Versilia, quest’anno ho voglia di cambiare!
Tutto è iniziato Domenica scorsa quando, insieme a Benedetta (la mia bicicletta), me ne sono andato al mare. Mentre attraversavo il fiume Serchio di Lucca ho scattato una foto ad una famiglia che si stava godendo una Domenica alternativa sul fiume. Erano lì, da soli in mezzo alla natura e li ho invidiati. Odio la folla, specie quella di turisti che si accalcano sul litorale versiliese.
Così, un po’ per cambiare (che fa sempre bene), un po’ per tenermi in forma, un po’ per fare qualcosa di diverso e sopratutto per sfuggire alla calura estiva e al sovraffollamento ho deciso che questa estate me ne andrò a “pucciarmi” nei fiumi e laghi ella mia bellissima provincia e magari di quelle limitrofe.

Parco fluviale del fiume Serchio
Come prima tappa sono voluto tornare proprio dove avevo scattato quella foto, ovvero nel fiume più importante nonché vicino casa: il Serchio. Informandomi ho scoperto che nel suo tratto vicino alla città di Lucca è stato realizzato un vero e proprio parco (parco fluviale del fiume Serchio). Niente di fantasmagorico, una semplice pista ciclabile in terra battuta che costeggia il fiume da un lato e campi immensi dall’altro, ma è esattamente quello di cui si ha bisogno.
In sella alla mia MTB raggiungo il parco in circa 45 minuti. Un tempo non da record a causa di vari fattori:
- Ovviamente ero in modalità passeggio
- Avendo delle ruote parecchio tassellate i tratti su percorso asfaltato risultano parecchio faticosi
- Ho avuto il vento contrario per tutto il tempo. Per chi non crede alla “forza” del vento, ti basti pensare che al ritorno il tempo è sceso di 15 minuti circa.
Una volta arrivato al parco mi sono fatto tutto un lato del fiume per farmi un’idea delle zone migliori dove poter scendere a tuffarmi. Ci sono zone più affollate ed altre meno entrambe ugualmente facili da raggiungere. Certo per una totale estraneazione da tutto e tutti si può scendere nel fiume in tratti non battuti.
Risalendo il fiume dal lato opposto mi sono fermato in una zona che avevo notato con poca gente e con un facile accesso. Le foto parlano da sole.
Acqua pulitissima e fresca al punto giusto, fondale ghiaioso solo nel primo tratto che poi diventa sabbioso. Tanti alberi e frasche che possono sostituire tranquillamente un ombrello ed ecco che mi sono fatto una giornata “di fiume” a costo zero e godimento doppio rispetto ad una giornata al mare.

Lucca è Lucca
E’ un amore/odio quello mio nei confronti di questa bellissima città, anche se ultimamente sta diventando sempre più solo amore.
Un giro delle mura.
Una cosa che non faccio quasi mai, penso questo sia il terzo che faccio nell’arco dei miei 32 anni. Non so riconoscere le zone, le porte, i quartieri ed ammetto che me ne dispiace, se Firenze è la “città a misura d’uomo”, Lucca è una piccola Firenze.
Vorrei poterla vivere di più.















