Ferragosto al lago

Mantengo sempre le promesse! Quest’anno avevo deciso di passare l’estate fra laghi e fiumi e così non poteva che essere anche il giorno più atteso dell’estate: il Ferragosto!
Posso dire con estrema certezza che questo è il primo Ferragosto in 32 anni che non passo a fare gavettoni sul bagnasciuga.

La mattinata è partita a rilento, una colazione triste (triste perchè non avevo nessun genere di biscotti o brioche e mi sono dovuto accontentare solo di un caffè e latte di mandorla) e la lettura di un altro capitolo del libro che sto leggendo sulla vita di Elon Musk.

All’improvviso, quasi verso ora di pranzo, la svolta.

Una serie di messaggi sulla chat del nostro gruppo di amici (Io Kaia e Uli) e in 15 minuti decidiamo di andare a prendere un po’ di fresco in Garfagnana senza avere ancora ben precisa una meta in testa. Decidiamo di partire subito e di pranzare una volta arrivati là (un là non ben definito). Questo piano improvvisato e con poco, pochissimo preavviso non va a genio a Uli che decide di passare per questa volta.

Dopo una mezz’oretta abbondante il Kaia è alla mia porta e partiamo con zaino in spalla ed un costume di ricambio (c’era l’ipotesi di andare in qualche fiume/lago della Garfagnana). Lungo la via affiniamo la ricerca, la decisione ricade su due laghi: lago di Isola Santa o quello di Vagli. Alla fine scegliamo il secondo che ci sembra più ampio e meglio attrezzato per turisti.

Lago di Vagli

La storia

Il lago si è formato artificialmente con lo sbarramento del Torrente Edron nel 1947 da parte della SELT Valdarno (oggi ENEL s.p.a.) e la costruzione di una diga idroelettrica.

Nel 1948 sono stati portati a termine i lavori della diga con il susseguente innalzamento a 92 metri. Le acque del lago salendo hanno sommerso alcuni borghi tra i quali il principale era Fabbriche di Careggine, piccolo borgo di fabbri ferrai bresciani, fondato nel XIII secolo, che riemerge a ogni svuotamento del lago.

Il lago contiene circa 35 milioni di metri cubi d’acqua e viene svuotato eccezionalmente nel caso sia necessario un intervento di manutenzione. È avvenuto quattro volte: nel 1958, nel 1974, nel 1983 e nel 1994 ed è prevista dinuovo il prossimo anno nel 2021.

Come arrivare

Il lago di Vagli si trova nel comune di Vagli Sotto in provincia di Lucca nelle Alpi Apuane.

La strada per arrivare al lago è semplice: sempre dritto (arrivando da Lucca)! Dopo una serie abbastanza interminabile di curve (il tragitto è durato 1h 30 min.) si apre davanti a noi questa diga gigantesca che racchiude l’acqua del lago dal colore smeraldo.

Cosa vedere

Il lago è davvero grande e arriviamo dopo un po’ alla sponda opposta la diga dove decidiamo di parcheggiare (non che ci fossero molte altre alternative) con fatica poichè non siamo stati gli unici ad avere questa idea di andare al lago di Vagli per Ferragosto.

Vista l’ora e la fame proviamo a vedere cosa proponesse il bar/ristorante subito lì, ma non convinti troppo dalle proposte e disturbati dalla calca decidiamo di esplorare il lago fiduciosi che avremmo trovato un ristoro di qualche genere.

Pagando la cifra simbolica di 1€ si accede al percorso che costeggia il lago e porta fino al paesino, durante il percorso si possono ammirare alcuni animale selvatici, la bellezza della natura e le attrazioni costruite come il ponte sospeso e il volo dell’angelo.

Arrivati finalmente nel paesino ci fiondiamo nel primo e credo unico bar/ristorante del paese. La fame è tanta che decidiamo di passare da un semplice panino ad un pranzo vero e proprio a base di funghi (buonissimi). Dopo il caffè ci siamo fatti un giretto per il paese dove il tempo sembra essersi fermato.

La voglia di fare un tuffo nel lago era tanta (specie la mia) e dopo aver chiesto conferma che il lago fosse balneabile ci siamo diretti verso la zona di camping per poter finalmente rinfrescarci.

Riflessioni

Sia per questioni di tempo che di paura del mio compagno di viaggio non ho fatto il “volo dell’angelo” ed è sicuramente un’esperienza che tornerò a fare.

La zona del parcheggio e i relativi punti di ristoro sono un po’ scarsi a mio avviso, ma credo che sia dovuto anche alla particolarità del momento che stiamo vivendo e della giornata scelta. In molti a causa del COVI-19 stanno riscoprendo la natura e credo che i gestori non si aspettassero una certa affluenza che resta, a mio avviso, un evento eccezionale.

Un aspetto che però mi ha lasciato perplesso è non vedere nessuno che facesse un bagno in quello specchio d’acqua dai colori smeraldo. Credo che in questo contesto venga fuori l’ipocrisia della gente: scoprire la natura ma solo perchè sembra vada di moda senza però viverla appieno. Io non mi sono certo fatto sfuggire questa occasione battezzandomi in questo lago.

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