Cambiare

“Cambiare”, una parola così semplice eppure, allo stesso tempo, così difficile.

C’è un nuovo libro nella mia libreria virtuale – “Piccole abitudini per grandi cambiamenti” di James Clear. Libro di crescita personale che si collega molto bene ad uno dei miei preferiti del genere (The miracle morning) e su come apportare cambiamenti nella propria vita per diventare la versione migliore di se.

Il cambiare per migliorarsi è indubbiamente una fra le mie attività preferite. Se ci pensi bene tutta la storia dell’umanità è un continuo progredire…evolversi verso un livello di conoscenza superiore (anche se alle volte sembra che stiamo andando dalla parte opposta).

Una parte che mi è piaciuta molto in questo libro è la spiegazione al nostro accogliere con difficoltà le nuove buone (dovrebbero essere) abitudini. Il problema , spiega il libro, è che poniamo come cambiamento degli obbiettivi. Esempio: voler smettere di fumare entro un anno. Porre e raggiungere questo obbiettivo però servirà a niente se non attuiamo il vero cambiamento di cambiare la nostra persona: ovvero quella di diventare una persona salutista.

I nostri obbiettivi raggiunti andranno sempre a cozzare con la nostra personalità interiore più intima ed è il motivo per cui spesso falliamo nel raggiungere (e sopratutto mantenere) nuove buone abitudini.
Non devi porti l’obbiettivo di leggere un libro al mese, ma devi essere una persona a cui piace leggere. Il raggiungimento degli obiettivi saranno così solo una naturale conseguenza del tuo cambiamento.

Pensaci bene. Può sembrare una banalità ma io mi sono trovato spesso in questa situazione e questo nuovo punto di vista mi ha dato un bello stimolo.

Per riflettere su questi nuovi concetti ho fatto un dolce. Non vado particolarmente matto per i dolci e non mi cimento spesso nel farli (credo di poter affermare con quasi assoluta certezza che questo fosse il terzo in vita mia).

Ma parlavamo di cambiamenti, perciò mi sono cimentato in questa sfida, provando a realizzare addirittura la pasta brisèe a mano. Peccato che una foto non possa far arrivare i sapori, ma ti assicuro che il risultato è stato ottimo (qualche piccolo aspetto da rivedere ma niente di serio).

Eccoti dunque la mia ricetta per una pasta brisèe semplice e veloce.

Come fare la pasta brisèe semplice e veloce

La pasta brisèe (o brisè) è una base per torte salate o dolci tipica francese. La sua traduzione (frantumata) si riferisce alla sua consistenza e modo di lavorarla.

Ingredienti

  • Farina 00 – 250 g
  • Burro temperatura ambiente – 125 g
  • Tuorli d’uovo – 1
  • Acqua – 50 ml
  • Sale fine – 2 pizzichi

Procedimento

Si inizia aggiungendo il burro alla farina e lavorando l’impasto ottenuto velocemente con le mani fino ad ottenere una consistenza sabbiosa.

Nel bicchiere d’acqua aggiungere il tuorlo dell’uovo con due pizzichi di sale e mescolare con un cucchiaino. Versare dunque al centro del composto sabbioso di burro e farina tutto in una volta.

Lavorare con le mani fino a quando sulla ciotola non rimarrà nessun pezzetto di pasta che sarà invece tutta agglomerata insieme.

Prendere l’impasto e spianarlo con il polso per tre volte, riunirlo e ripetere questa operazione almeno due volte.

Avvolgere infine l’impasto nella pellicola e lasciarlo riposare in frigorifero almeno 30 minuti. Dopodiché l’impasto è pronto per essere spianato con un matterello su una superficie abbondantemente infarinata.

Spianare sempre al centro e mai sui bordi, girare l’impasto ad ogni spianata di 10 minuti e ripetere la spianatura fino ad ottenere uno spessore di circa 2 mm.

La pasta brisèe è pronta per essere infornata ed accogliere la tua farcitura preferita, con cosa la riempirai?

Pasta brisée fatta da me
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